Emergenza Penicellamina
06/08/2010
Sembra finalmente ad una svolta decisiva la vicenda della Penicellamina, l’AIFA dopo aver garantito anche per il futuro la terapia, ha accolto la nostra richiesta di semplificare l’accesso al farmaco.
Infatti nel comunicato AIFA si legge: “Si invitano tutti coloro che hanno ricevuto il farmaco presso Centri di riferimento distanti dal proprio domicilio a contattare il presidio sanitario territoriale più vicino (ASL di appartenenza o presidio ospedaliero o Centro di riferimento)”.
24/07/2010
L’AIFA in contatto con la nostra Associazione, ha fatto sapere che si stanno definendo i dettagli delle soluzioni già in programmazione per garantire la continuità terapeutica a tutti i pazienti che utilizzano la Penicellamine.
E’ STATO CHIESTO DA PARTE NOSTRA, E GARANTITO DALL’AIFA CHE PER IL FUTURO NON CI SARANNO INTERRUZIONI O RITARDI NEI RIFORNIMENTI. QUINDI POSSIAMO FINALMENTE ESSERE CERTI CHE NESSUNO RIMARRA’ IN FUTURO SENZA TERAPIA.
E’ importante che tutti i pazienti in trattamento con Pemine, che ancora non hanno comunicato i propri dati all’Agenzia, si prodighino a comunicare il proprio fabbisogno seguendo le istruzioni riportate nel comunicato AIFA del 07/07/2010.
15/07/2010
URGENTE
E' intercorsa nel tardo pomeriggio di oggi una telefonata dell'Associazione Nazionale Malattia di Wilson con i responsabili AIFA, i quali hanno garantito che la distribuzione della penicellamine è già in fase di svolgimento.
Si tratta ora di attendere i tempi tecnici di consegna.
N.B. sono stati segnalati ritardi dovuti a trasmissioni errate di indirizzo di recapito (fax senza intestazione); in caso di mancata consegna, siete pregati di verificare presso le vostre farmacie territoriali eventuali segnalazioni incomplete o se la segnalazione è stata fatta dal centro di riferimento, informatevi presso di loro quale indirizzo è stato comunicato per il recapito del vostro farmaco.
12/07/2010
E’ di oggi una telefonata intercorsa tra il Presidente dell’Associazione Nazionale Malattia di Wilson e i responsabili settore carenza farmaci dell’AIFA, nella quale si è ribadita la necessità di accelerare i tempi di gestione dell’emergenza e di iniziare sin da subito a cercare soluzioni per il lungo periodo.
E’ stato garantito da parte dell’Ufficio preposto che tutti i canali di gestione della carenza sono in febbrile attività, per raccogliere e catalogare tutte le informazioni che giungono da ogni regione. Le scorte di penicellamine (pemine) in magazzino verranno distribuite a breve, così come menzionato nella nota AIFA del 07 c.m.; inoltre l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha fatto sapere che questi tre mesi, saranno sufficienti a discutere dei già predisposti piani di rientro al fine di programmare in maniera definitiva e duratura la questione Penicellamina.
Attendiamo ulteriori aggiornamenti e cercheremo di seguire la vicenda tenendovi aggiornati.
07/07/2010
L’AIFA a seguito della riunione di ieri ha pubblicato sul suo sito un vademecum consultabile al seguente Link: www.agenziafarmaco.it . Scarica il file pdf della comunicazione dell'AIFA.
Da questa situazione emerge la necessità di iniziare a monitorare la situazione dei soggetti affetti dalla Malattia di Wilson, non ancora chiara e molto frammentata. Ciò al fine di riuscire a dare anche agli enti competenti delle risposte certe e dei dati completi riguardanti tale patologia, nonchè allo scopo di prevenire altre situazioni d’emergenza come accaduto nella circostanza attuale.
05/07/2010
L’AIFA e gli altri enti coinvolti ci mettono a conoscenza di aver in programma per l’indomani una riunione urgente per verificare la situazione e adottare dei provvedimenti.
04/07/2010
E-MAIL inviata dall’Associazione agli enti interessati:
Gentili …… indirizzi omessi ……..
mi preme segnalarle una grave situazione venutasi a creare in questi giorni e riguardante un farmaco prodotto dalla Eli Lilly S.p.A.
Il farmaco in questione è il Pemine o D-Penicellamina, in uso nel trattamento della Malattia di Wilson.
Tale farmaco per molti pazienti, risulta essere di vitale importanza visto che i piani terapeutici sono improntati su un uso giornaliero e continuativo della terapia e in molti casi è sconsigliabile se non pericoloso interrompere la cura.
Le scrivo per porre l'attenzione su alcune date salienti:
- Il 30 u.s. giunge alla nostra Associazione notizia che la Penicellamina non verrà più prodotta in Italia:
- il 01 di luglio prendo personalmente contatti con la casa farmaceutica, la quale conferma tale decisione aziendale; nel frattempo giungono sempre presso di noi richieste di chiarimenti e conferme da parte di medici e di pazienti preoccupati che in farmacia non riescono più a reperire il Pemine;
- il 02 luglio veniamo a conoscenza che l'I.S.S. (solerte e sensibile al problema da noi prospettato) riesce ad ottenere una momentanea seppur non definitiva disponibilità da parte della Eli Lily a distribuire il prodotto ancora in deposito presso di loro e sino ad esaurimento scorte.
- ad oggi 04 luglio siamo a conoscenza che in molte regioni (non è stato possibile verificare in tutte) i depositi farmaceutici e le stesse farmacie, sono sprovviste di D-Penicellamina o Pemine e fra i pazienti si sta ingenerando una sorta di terribile certezza che il loro farmaco non sarà più disponibile.
Anche questa volta a subirne le conseguenze sono gli ignari pazienti che si ritrovano a non sapere a chi rivolgersi ed in che modo possano far fronte ad un'improvvisa ed inattesa cattiva gestione delle informazioni. Molti di loro non possono scegliere se cambiare piano terapeutico, molti per poter passare ad un piano alternativo hanno bisogno di tempo per il monitoraggio di eguale efficacia del farmaco alternativo, purtroppo e parlo da non addetto ai lavori, lei mi insegna che non ci troviamo a dover scegliere fra, mi consenta la banalità, un Fans piuttosto che un'altro. Sarebbe auspicabile anche che prima di intraprendere iniziative così drastiche, si organizzasse un tavolo di lavoro con esperti ed associazioni che valutino la fattibilità e le conseguenze e predispongano dei piani concordati di "passaggio" che sia indolore per quanti soffrono e convivono con i tanti problemi di chi si ritrova ad essere un MALATO RARO.
02/07/2010
Circola da alcuni giorni la notizia della carenza nelle farmacie e nei depositi, della D-Penicillamina (Pemine®) per tanto,
L’Associazione Nazionale Malattia di Wilson, in contatto con l’Istituto Superiore di Sanità , AIFA, alcuni medici specialisti e la casa farmaceutica Eli Lilly s.p.a., stanno cercando di trovare un’adeguata soluzione al problema.
Di seguito indichiamo alcune linee guida per far fronte alle vostre esigenze.
Presso l’AIFA, è attivo un numero verde dove chiunque può segnalare la carenza del medicinale nella propria zona:
“Quando un medicinale non è più disponibile sul mercato nazionale, a seguito dell’ interruzione della sua produzione, della sua distribuzione o per ragioni commerciali, si verifica una situazione di carenza.
L’Agenzia Italiana del Farmaco, ai sensi del DM 11.05.2001, ha il compito di monitorare, gestire questi fenomeni e adottare provvedimenti idonei a fronteggiare le carenze per lo più attraverso l’importazione dall’estero di medicinali analoghi, al fine di assicurare ai pazienti la continuità terapeutica.
L’AIFA raccoglie le segnalazioni relative alle carenze dei farmaci e ne valuta la criticità.
A tal fine, tutte le Aziende farmaceutiche titolari di un’autorizzazione all’immissione in commercio, nel caso prevedano di non essere in grado di assicurare la regolare fornitura dei propri medicinali, sono tenute a darne opportuna comunicazione all’AIFA con un anticipo di almeno sei mesi, specificando la causa e la durata presumibile della carenza.
L’AIFA riceve le segnalazioni dei medicinali carenti dalle stesse Aziende titolari dell’ Autorizzazione all’Immissione in Commercio, da strutture sanitarie ASL, dalle Aziende Ospedaliere, dagli Assessorati alla Sanità e dalle Associazioni dei pazienti.
Il singolo cittadino può segnalare le difficoltà di approvvigionamento dei farmaci che gli vengono prescritti inviando un fax al numero 06 59784 313 (Ufficio Qualità dei Prodotti ) oppure chiamando il numero Verde 800 57 1661 Farmaci – line”. (Fonte AIFA) Leggi l'articolo.
Allo stesso tempo sarebbe auspicabile che chi è in terapia con tale farmaco, informasse anche il proprio medico.
Malattia di Wilson
